In un naufragio, gli oggetti che tornano a galla sono quelli con una densità inferiore all’acqua. In un viaggio al di là del visibile nel naufragio di una separazione dai figli che cosa resta oltre al dolore, al lutto, alla rabbia, alla nostalgia? Qual é il legame disperante, non più fisico, ma emotivo che ci viene restituito? Nel progetto fotografico SOPRAVVISUTI gli oggetti che vengono “salvati” non sono i soggetti delle immagini ma diventano i testimoni di questo legame spezzato; predomina la mancanza, l’assenza priva di un approdo in un luogo non luogo, in un tempo senza tempo.